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    I tuoi ottici di fiducia

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    Sognare a occhiali aperti

    Gli elefanti staranno sul palmo di una mano e succederanno mille altre cose che noi umani non potevamo neanche immaginare.

    È tempo di portare di nuovo la magia nel mondo. Sembra una delle frasi tratte dalla serie televisiva Once upon a time e invece è il claim di Magic Leap, la società americana che sembra si occupi di progettare magia.

    Tempo fa abbiamo parlato degli incantesimi che il colosso Disney sta preparando, ma quello che i Google Glass potrebbero fare in mano alla giovane startup è ben diverso.

    Proprio Google (che, se qualcuno non se ne fosse accorto, da poco si è rifatta il look) pare infatti essere interessata alla tecnologia che Magic Leap sta sviluppando. In Si sono rotti i Google Glass abbiamo raccontato come è finito il primo progetto dei Glass e di come il nuovo team stia procedendo. Dobbiamo quindi dare il merito, e una seconda chance, alla grande G.

    Il matrimonio tra le due realtà si avvicina forse ancora di più al concetto di vera e propria magia. Bastano i pochi secondi del video sul sito ufficiale per capire che cosa hanno in mente.

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    (Fonte: http://www.apogeonline.com/)

    Vitamina A: protetti occhi e pelle, ma non solo!

    Vitamina A. E’ una vitamina liposolubile indispensabile per il buon funzionamento della vista, consentendo il processo fisiologico della visione e agendo soprattutto in corrispondenza della retina. Agisce come cofattore in diversi sistemi enzimatici ed è fondamentale per la crescita e il mantenimento della salute di ossa e pelle. Interviene nel processo di maturazione sessuale, supportando la funzione testicolare e ovarica influenzando la fertilità e, inoltre, è coinvolta anche nello sviluppo embrionale, regolando la crescita e la differenziazione dei tessuti: è la vitamina A, sostanza liposolubile che si accumula nel fegato indispensabile per la sopravvivenza umana, conosciuta anche mediante molti altri nomi – retinolo, retinene, axeroftolo, vitamina epitelio-protettrice, vitamina antixeroftalmica. 

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    (Fonte: http://www.humanitasalute.it/)

    Occhi rossi in piscina, è colpa della pipì e non del cloro. Lo dice il rapporto annuale sulle piscine negli Stati Uniti

    Una bella nuotata in piscina porta una ineguagliabile sensazione di benessere, spesso con un effetto collaterale fastidioso: gli occhi rossi. Ma se pensavamo che l'arrossamento fosse causato dal cloro, dobbiamo immediatamente ricrederci: a irritarci in realtà è la presenza di urina nell'acqua.

    L'allarme è lanciato dal rapporto annuale dei Centers for Disease and Control Prevention - l'equivalente americano delle nostre Asl -: ciò che i nostri occhi sopportano molto poco è il nitrogeno, contenuto nell'urina, che si lega al cloro formando la cloramina, un derivato dell'ammoniaca.

    Questo accade perché, purtroppo, bambini e adulti continuano a fare la pipì nelle piscine senza pensare che stanno letteralmente inquinando l'acqua. Per gli schizzinosi si tratta di una notizia rivoltante, ma c'è un dettaglio ancora peggiore: la colpevole non è soltanto la pipì.

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    (Fonte: http://www.huffingtonpost.it)

    Matilda, la gatta extraterrestre con gli occhi da alieno: soffre di una grave patologia. La sua storia è commovente

    Matilda è una star. Ha due anni e oltre 18 mila fan che la seguono su Instagram. A fare di questa gattina un vero e proprio fenomeno sono i suoi occhi, tanto grandi da sembrare quelli di un alieno. Al di là della particolarità delle foto che l'hanno resa tanto celebre sul web, tuttavia, a colpire è il motivo di questa caratteristica tanto strana: purtroppo Matilda soffre di una malattia che le impedisce di recuperare a pieno dalle ferite oculari perché i suoi occhi sono privi di collagene. È questo disturbo che la fa somigliare a un extraterrestre.

    La storia dietro tanta fama è molto triste, perché ormai è praticamente cieca. Le vicende di questa gattina hanno commosso tutti tanto che è stato aperto un sito GoFundMe che sta cercando di raccogliere soldi tramite donazioni al fine di pagare le cure oculistiche a questo felino "alieno".

    (Fonte: http://www.huffingtonpost.it)

    Occhi alla moda

    Blu, verdi, viola o nocciola. E gli occhi possono cambiare colore ogni giorno, a seconda dell’umore e solo per gioco. In questo modo molte persone, soprattutto giovani donne, ricorrono all’uso di lenti a contatto pur non avendo difetti di vista. Il pericolo? Non essendo abituate ad indossarle possono avere poca cura dal punto di vista igienico esponendo l’occhio al rischio di infezioni o patologie. Soprattutto perché si possono comprare liberamente dall’ottico e spesso si seguono consigli approssimativi di amici e non esperti. E’ importante non improvvisare e seguire alcune regole precise, così consiglia il dott. Rosario Urso, specialista dell’équipe di Humanitas diretta dal dott. Paolo Vinciguerra.

    “Le lenti a contatto colorate – prosegue il dott. Urso – sono chiamate “cosmetiche” perché non hanno lo scopo di correggere la vista, ma rispondono a una esigenza puramente estetica, cioè solo per cambiare la tonalità di un occhio (dal marrone al verde, all’azzurro). Indossarle diverse ore al giorno senza aver seguito con attenzione le regole di disinfezione può determinare il rischio di infezioni corneali gravi; alcune infezioni, infatti, possono provocare un assottigliamento della cornea così importante da portare al trapianto di cornea. 

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    (Fonte: http://www.humanitasalute.it)

    Voleva essere cieca, psicologo le versa detersivo negli occhi. La storia di una americana affetta da una malattia rara

    Jewel Shuping, una donna del Nord Carolina, è nata perfettamente sana, ma sin da quando era bambina voleva essere cieca.

    Così nel 2006, a 21 anni, ha deciso di realizzare il suo desiderio: in un video su YouTube pubblicato solo nei giorni scorsi ha raccontato che si è fatta versare del detersivo negli occhi da uno psicologo che l'aveva in cura, e ha aspettato a recarsi in ospedale il tempo necessario perché la sostanza le provocasse danni permanenti. In seguito ha perso gradualmente la vista e ora è completamente cieca. "Sento che questo è il modo in cui avrei dovuto nascere", ha spiegato la donna, che oggi ha 30 anni.

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    (Fonte: http://www.huffingtonpost.it)

     

    Occhiali da sole Donna: le 10 montature più innovative viste alle sfilate

    Più che per vedere gli occhiali da sole griffati dagli stilisti servono per farsi vedere. Come quelli "visti" alla Milano Fashion Week delle sfilate per la Primavera Estate 2015 appena conclusa dove gli occhiali proposti diventano non solo parte del look, ma una vera e propria espressione della propria personalità e del proprio estro (...) . Veri occhiali da "selfie" come messo in pratica dalle modelle durante lo show. 

     

    (Fonte: www.elle.it)

     

    Ebola negli occhi, l'iride cambia colore. Il caso di Ian Crozier, medico sopravvissuto due volte al virus

    Ian Crozier, medico americano che aveva contratto l’ebola lo scorso settembre in Sierra Leone, pensava che il peggio fosse passato, dopo aver lottato per 40 giorni tra la vita e la morte in un ospedale di Atlanta. “Guarito”, avevano detto i medici, restituendolo alla vita. Ma poi, dopo due mesi, per Ian è iniziato un altro tipo di incubo, ancora più terribile perché oscuro e apparentemente inspiegabile. Il suo occhio sinistro sembrava colpito da una terribile infiammazione, con la pressione alle stelle, dolori lancinanti e una progressiva perdita della vista. Nei giro di dieci giorni, l’iride di Ian aveva cambiato colore, passando dall’azzurro al verde. Ancora non lo sapeva, ma aveva – letteralmente – ebola negli occhi.

     

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    (Fonte: http://www.huffingtonpost.it)

     

    Il colore giallo? Ai nostri occhi cambia con le stagioni

    Come ci ha ricordato the dress solo qualche mese fa, il cervellopuò farci brutti scherzi quando si tratta di colori. La luce, l’ambiente, l’esperienza e probabilmente anche la genetica, giocano infatti un ruolo nel riconoscere una particolare tinta. Ma non solo: anche il periodo dell’anno sembra determinante perché il nostro cervello decida il colore di qualcosa. A dimostrarlo è uno studio della University of York, pubblicato sulle pagine della rivista Current Biology.

     

    (Fonte: http://www.wired.it)

    Sai prenderti cura dei tuoi occhi?

    Sai prenderti cura dei tuoi occhi? Un quiz gratis per rispondere a diverse domande su come proteggere la tua vista. Prova a partecipare e scopri se veramente ne sai abbastanza, per riuscire a saper badare alla protezione dei tuoi occhi. Aiutare la propria vista significa saper utilizzare in maniera molto precisa i vari rimedi naturali che abbiamo a disposizione, ma vuol dire anche badare alla correttaalimentazione, per fornire all’organismo le sostanze nutritive di cui ha bisogno per occhi più sani. Quante volte ti sei ritrovato a chiederti cosa fare per proteggere gli occhi? Hai agito sempre correttamente? Rispondi alle domande e verifica il tuo comportamento, scoprendo in questo modo il profilo corrispondente che ti dice se sei un esperto in questa materia. Non perdere altro tempo e comincia subito il quiz!

    (Fonte: http://www.tantasalute.it)

     

    Ragazzo daltonico vede i colori del tramonto per la prima volta

    Questo ragazzo ha avuto la possibilità di vedere un nuovo volto del mondo - gli è apparso luminoso e colorato. Aaron Williams-Mele è affetto da daltonismo e ha deciso di postare il video in cui è riuscito, per la prima volta in tutta la sua vita a vedere il tramonto indossando degli occhiali correttivi EnChroma glasses, che gli sono stati regalati in occasione del suo compleanno.

     

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    (Fonte: http://www.huffingtonpost.it)

    Astigmatismo: tutto quel che c’è da sapere su un difetto visivo molto comune

    Quando la curvatura della cornea non è sferica la visione è imprecisa sia da vicino sia da lontano: è l’astigmatismo, un difetto con cui si nasce, ma che tende a modificarsi e spesso ad autocorreggersi. «Nella maggior parte dei casi l’astigmatismo è congenito e determinato da alterazioni della cornea»: Paolo Nucci, direttore della Clinica oculistica universitaria dell’Ospedale San Giuseppe di Milano e presidente della Società di oftalmologia pediatrica, ci spiega quali sono le cause del disturbo, quali i sintomi, come fare la corretta diagnosi e come correggere questo difetto visivo.

     

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    (Fonte: http://www.corriere.it)

    Spinaci e non solo: il rischio-cataratta con la vitamina E scende del 27%

    Che avesse poteri antiossidanti già si sapeva. Che però sia in grado di risultare protettiva per la salute degli occhi e in particolare preventiva contro l'insorgenza della cataratta è la scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori cinesi della Qingdao University Medical College di Shandong che, grazie a una revisione mediante la quale hanno potuto incrociare i dati raccolti da 27 studi per un totale di oltre 245 mila soggetti coinvolti provenienti da diverse aree della Cina, hanno potuto constatare che un adeguato consumo di vitamina E assunta tramite alimentazione o mediante integratori alimentari è in grado di ridurre fino al 27% il rischio di sviluppare la cataratta. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Public Health Nutrition

    "I risultati del nostro studio hanno implicazioni importanti per quanto riguarda la prevenzione dell'insorgenza della cataratta legata all'età - spiega Zhang Yufei, primo autore dello studio -. Abbiamo rilevato che c'è una diminuzione statisticamente valida del rischio di sviluppare la cataratta legata all'età grazie a un apporto di vitamina E pari ad almeno 7 mg al giorno". Tra i cibi che sono più ricchi di questo nutriente, spiegano i ricercatori, spinaci, broccoli, noci, frutti di mare, oli vegetali, avocado e cereali integrali.

    (Fonte: il sole 24 ore)

    Quando brilla la prevenzione

    “Accendiamo” la prevenzione con la Giornata mondiale della vista. Quest'anno si celebra l’8 ottobre: in 74 città saranno allestiti gazebo informativi in piazza e in una ventina di esse si svolgeranno anche check-up oculistici gratuiti principalmente a bordo di Unità mobili oftalmiche.
    Sono state inoltre organizzate conferenze informative sulle principali malattie oculari che colpiscono gli adulti, che saranno il tema portante di quest’edizione assieme alla riabilitazione visiva.
     
    Nella mattinata di giovedì 8 ottobre si terrà una conferenza presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, a cui si prevede la partecipazione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Nel pomeriggio il Quirinale consentirà, per l’occasione, una visita riservata dei propri splendidi giardini a un gruppo di persone ipovedenti, che potranno muoversi senza barriere lungo un percorso dedicato di colore rosso.
     
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    (Fonte: http://www.iapb.it/news2.php)

    Congiuntivite: cos’è e come prevenirla

    Come ridurre il rischio di contrarre la congiuntivite? Basta lavarsi spesso le mani, evitare di strofinare gli occhi e non prestare i propri trucchi ad altre persone. Gli esperti affermano che per prevenire questo disturbo oculare basta assumere pochi accorgimenti. Ma prima di tutto, occorre capire di cosa si tratta e quali cause lo provocano.

    Patologia – La congiuntivite è nota anche come “pink eye” perché conferisce all'occhio un colore rosa e rende i vasi sanguigni più visibili. È causata dall’infiammazione della congiuntiva, la membrana che ricopre la parte interna della palpebra e il bulbo oculare. Colpisce persone di tutte le età, ma nella maggior parte dei casi è facilmente curabile. A volte, tuttavia, occorre rivolgersi al medico per capire quale trattamento sia più indicato per curarla.

    Cause - L’insorgenza della congiuntivite è dovuta a quattro principali cause: virus, batteri, allergeni (come il pelo degli animali domestici o gli acari della polvere) e sostanze irritanti (come lo smog o il cloro della piscina).

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    (Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/)

    Miopia si previene, giocando all'aperto

    Bastano 40 minuti al giorno all'aria aperta per ridurne il rischio

    Giocare, studiare o fare lezione all’aperto previene il rischio di sviluppare la miopia durante l'infanzia. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sulla rivista Jama, è un team di ricercatori cinesi e australiani, coordinati da He Mingguang della Sun Yat-sen University di Guangzhou (Cina). Gli esperti ritengono che trascorrere almeno 40 minuti al giorno all'aria aperta possa ritardare la comparsa del disturbo visivo e produrre effetti benefici a lungo termine.

    All'inizio della ricerca, nell'ottobre del 2010, gli autori hanno misurato la vista a 1.903 bambini che frequentavano 12 scuole primarie a Guangzhou. Gli studenti sono stati divisi in due gruppi. I membri del primo, composto da 951 bimbi, hanno frequentato le normali attività scolastiche. Gli altri 952, invece, hanno fatto lezione o giocato all'aperto per almeno 40 minuti al giorno, durante l'orario scolastico. Inoltre, i loro genitori sono stati incoraggiati a far giocare i loro figli al parco anziché in casa.

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    (Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/)

    Memoria: con gli occhi chiusi funziona meglio

    Chiudere gli occhi stimola la memoria: aiuta a ricordare con maggiore precisione i particolari di un evento. È quanto emerso da uno studio pubblicato su Legal and Criminological Psychology dai ricercatori della University of Surrey di Guildford (Regno Unito), che hanno scoperto come tenere gli occhi chiusi o interagire con un intervistatore aiuti a focalizzare meglio ciò che si desidera ricordare.

    La ricerca, condotta su 178 volontari, è stata suddivisa in due fasi: nella prima è stato chiesto ai partecipanti di osservare un film e di rispondere a 17 quesiti sul suo contenuto. Prima dell'intervista, i soggetti sono stati inseriti in 4 gruppi: i primi dovevano rispondere tenendo gli occhi aperti, i secondi gli occhi chiusi, i terzi hanno stabilito un rapporto amichevole con chi faceva le domande, mentre gli ultimi no.

    Al termine, è emerso che le persone che avevano risposto con gli occhi chiusi e quelle che avevano stabilito una relazione con l'intervistatore avevano risposto correttamente a circa il 75% delle domande, mentre gli altri soltanto al 41%.

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    (Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/)

    Samsung avrà i suoi occhiali smart: "Galaxy Glass" per sfidare Google

    L'obbiettivo di Samsung è arrivare sul mercato con un sistema di occhiali smart battendo sul tempo Mountain View. E così dopo aver anticipato i concorrenti sul fronte smartwatch con il Galaxy Gear, l'azienda coreana punta ad avere i suoi Galaxy Glass (o come si chiameranno, il nome è solo un'ipotesi) in vendita a settembre. 

    Il dispositivo indossabile dovrebbe essere presentato alla prossima Ifa a Berlino. Le informazioni arrivano dal Korea Times, e sebbene di Glass non si sappia granché, c'è già una data approssimativa. Da quello che è possibile supporre, l'interfaccia utente potrebbe ricalcare quella dell'orologio, così come la piattaforma di funzionamento. Intanto il concetto di "indossabile" diventa di massa: addirittura Homer li indossa in una puntata dei Simpson.

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    (Fonte: www.repubblica.it)

     

    Gli occhiali che fanno vedere i colori ai daltonici

    Un’impresa americana, EnChroma, ha creato degli “occhiali da sole” decisamente innovativi: permetterebbero infatti ai daltonici di vedere i colori.

    L’azienda ha sviluppato  le lenti tenendo in mente la fisiologia dell’occhio dei daltonici (sono disponibili lenti diverse per i vari tipi di daltonismo), che in pratica esaltano le frequenze di luce che il daltonico vede meno. Il daltonismo, infatti è solitamente una condizione che consegue al fatto che uno dei tipi di foto-ricettori presenti nell’occhio (ce ne sono di tre tipi: sensibili al rosso, al verde e al blu) è meno sensibile degli altri.

    Chi ha provato questi occhiali ha raccontato di un’esperienza indescrivibile, dato che i colori diventano improvvisamente “visibili”, e difficile da spiegare a qualcuno che vede i colori normalmente.

    Purtroppo però gli occhiali hanno un costo relativamente elevato (circa 600 dollari) e considerato che si tratta comunque di occhiali da sole (poco adatti all’utilizzo al chiuso o per lavorare davanti al computer), e che gli occhiali funzionano meglio per le forme di daltonismo meno gravi, che però di solito non sono percepite come un grave handicap da chi ne è affetto.

    (Fonte: http://notizie.delmondo.info)

     

    Sarcofagi egizi da restaurare, arrivano gli “occhiali intelligenti”

    L’arrivo degli “smart glasses” ha già incuriosito turisti e appassionati: l’azienda ha elaborato, per la loro funzionalità, un software specifico che accompagna l’intervento di restauro in modo mirato. “Questi occhiali intelligenti – spiega Teodoro Auricchio – aiuteranno i nostri restauratori limitando le possibilità di errore, in particolare durante la fase della pulitura dei sarcofagi”.  Le lenti mostreranno, passo dopo passo, il protocollo da seguire: così, per undici operatori provenienti da tutto il mondo e coordinati da Annalisa Pilato, il recupero sarà un’operazione meno complessa.

    Il progetto prevede, per il prossimo ottobre, il ritorno dei reperti, che hanno un’età stimabile intorno ai tremila anni, a Bruxelles, dove – all’interno della mostra “Sarcofagi! Sotto le stelle di Nut” – i due tesori saranno sottoposti alla seconda fase del restauro, sempre davanti agli occhi dei visitatori.

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