Stop allo stress visivo



Bastano pochi accorgimenti per attuare una corretta prevenzione nei confronti delle cattive abitudini che possono essere causa di un eccessivo affaticamento degli occhi

Alcuni studenti si abituano a leggere o a scrivere mantenendo un’eccessiva vicinanza al testo. Gli specialisti dicono che la giusta distanza da mantenere è di 25-30 cm per non affaticare inutilmente gli occhi. Un’altra cattiva abitudine è quella di assumere posizioni scorrette mentre si legge o si scrive: se rimane fermi nella stessa posizione per lungo tempo tenendo impegnati gli occhi, ma non in modo che siano entrambi equidistanti dal testo, ciò comporta uno sforzo visivo che andrebbe evitato. Poiché lo studio richiede ore di impegno consecutivo che non sempre avvengono alla luce del giorno, è sempre importante fare attenzione alle fonti di luce artificiale: il piano di lavoro deve essere illuminato in maniera uniforme e va evitato che la fonte da cui proviene la luce si trovi dietro a chi sta leggendo, perché altrimenti la sua ombra si proietta sul piano di lavoro. Soprattutto per gli studenti della scuola superiore non è possibile fare a meno dell’uso del computer, a scuola come a casa, per studiare e fare i compiti. Materie come storia, geografia e scienze possono essere approfondite con ricerche su Internet, mentre le enciclopedie degli studenti moderni sono cd-rom multimediali. E se poi per fare un po’ di pausa ci si sposta davanti alla televisione quante sono le ore passate davanti ad uno schermo? Il monitor del computer, così come lo schermo della televisione, di per sé non provocano danni oculari, perché le radiazioni emesse sono modeste.