La presbiopia non è una “malattia oculare”



La presbiopia insorge normalmente tra i 40 ed i 45 anni ed è dovuta alla naturale progressiva riduzione della capacità accomodativa del cristallino che impedisce ai nostri occhi una corretta visione per vicino

La presbiopia è fisiologica e si manifesta progressivamente oltrepassata la soglia dei 40 anni. Consiste nella difficoltà di mettere a fuoco, in rapida successione, immagini distanti e vicine, e crea difficoltà nella lettura e nelle attività svolte da vicino. Le cause sono dovute ad una naturale e progressiva perdita di elasticità dei cristallino che, con l'invecchiamento, perde la capacità di "accomodare" cioè di mettere a fuoco, a seconda delle distanze, le immagini vicine. Ne è conseguenza il fatto che l'immagine degli oggetti vicini non si forma sulla retina bensì dopo di essa. Una modificazione visiva quindi che si può facilmente correggere riportando correttamente l'immagine sulla retina ed ottenendo una perfetta messa a fuoco, grazie al ricorso di lenti oftalmiche con poteri positivi, di lenti oftalmiche bifocali o progressive, di lenti a contatto progressive. Il presbite è facilmente riconoscibile dagli atteggiamenti; infatti, non vedendo nitidamente da vicino, adotta una serie di accorgimenti ricorrenti: tende ad allungare le braccia per leggere, a tirare indietro la testa, ad allontanare l'oggetto da osservare per svolgere attività a distanza ravvicinata (circa 40 centimetri). Il grado di presbiopia presente in un occhio è misurato dal grado della lente positiva più debole necessaria per permettere agevolmente la lettura ed il lavoro da vicino. Nel caso sia presente un'ametropia (=un difetto visivo) la correzione della presbiopia sarà aggiunta alla correzione di quest'ultima.
I quattro stadi della presbiopia
Ci sono distinti stadi della presbiopia: incipiente, assoluta, prematura e notturna.
1) Incipiente. Cioè iniziale; è descritta come lo stadio nel quale piccoli caratteri possono essere ancora letti, senza necessità di dover aggiungere lenti positive, ma solo facendo uno sforzo accomodativo addizionale.
2) Assoluta. In questo stadio non è più possibile leggere piccoli caratteri, senza l'aggiunta di adeguate lenti positive.
3) Prematura. Quando si presenta prima dei 42/44 anni di età.
4) Crepuscolare o notturna. Questa è un'apparente riduzione dell'ampiezza accomodativa, indotta dalla riduzione dell'illuminazione che fa aumentare la necessità di maggiore contrasto.