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Dossier Vista "Vedere bene: ma come?"

02/12/2013

Difficoltà a seguire le lezioni o a fare i compiti: non si impegna abbastanza oppure… potrebbe non vedere bene. ma che cosa vuol dire “vedere bene”?

Vedere bene è un insieme di capacità. Una buona visione è costituita infatti da tanti aspetti, ciascuno dei quali non deve essere trascurato ne occultato per una buona riuscita della risoluzione visiva. Vedere bene vuol dire: • vedere con entrambi gli occhi un’unica immagine; • vedere da lontano e da vicino; • distinguere la profondità e la posizione degli oggetti nello spazio; • essere in grado di vedere nell’intero campo visivo; • distinguere i colori; • distinguere i contrasti anche minimi; • vedere in diverse condizioni di luce; • riuscire a coordinare i movimenti del corpo secondo le indicazioni visive; • effettuare attività che richiedano impegno visivo costante senza fastidio. I casi gravi di ipermetropia e astigmatismo si manifestano prima dei 6 anni, ed altri casi intorno ai 20-25 anni, mentre la miopia generalmente si presenta verso i 9-10 anni, colpendo il 30% della popolazione italiana. L’insorgenza precoce della miopia solitamente è segno di una progressione del difetto visivo che raggiungerà livelli medio elevati. Come riconoscere i difetti visivi Il bambino miope vede male da lontano e quindi fa fatica a leggere alla lavagna, strizza spesso gli occhi e si avvicina troppo alla televisione per guardarla. Il bambino astigmatico non mette bene a fuoco, non ha una visione netta dei contorni e quindi vede le lettere offuscate. Ha perciò difficoltà a leggere o a scrivere seguendo le righe e molto presto si stanca. Il bambino ipermetrope ha anch’esso difficoltà a leggere perché vede male da vicino, però nella maggior parte dei casi è in grado di farlo, poiché sotto i 10 anni la capacità di accomodazione del cristallino è efficientissima, tale da correggere il proprio difetto. Si lamenta invece di mal di testa a fine giornata. Oltre a cause congenite, i difetti non corretti di miopia e ipermetropia possono portare allo strabismo. Il bambino strabico quando fissa un'immagine la vede doppia. Quindi il suo cervello tende a sopprimere una delle due immagini e a servirsi di un occhio solo, e qui si tratta di ambliopia. Nel bambino al di sotto dei sei anni, quanto più a lungo l’abitudine ad usare un occhio solo rimane ignorata tanto più diventa difficile riportare alla normalità l’acuità visiva dell’occhio strabico.
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